Continua la pubblicazione
postuma, per la cura della vedova dello scrittore, Roberta Bellesini, dei
racconti di Giorgio Faletti – che D’Orrico decretò nel 2002 all’esordio, dopo
una carriera da comico, “il più grande scrittore italiano”. Qui i racconti sono due, brevi e parodistici, ma di effetto. Un horror, come parodia di un film horror di serie B – e di
un’omosessualità genitale, fino alla licantropia. E una gag, di un killer che,
mentre prende posizione per la sua missione, si lascia andare alla memoria della conserve della mamma. Non si ride in genere nei gialli, ma Faletti ci riesce, per il sarcasmo sempre insorgente nel cabarettista, sorridente e amaro.
Giorgio Faletti, Psysique du role, La Nave di Teseo-Qn,
pp. 118 € 4,90
Nessun commento:
Posta un commento