Come annoiare Balzac
Una
lettura profusa, quasi tre ore, del romanzo di Balzac. Sul giovane provinciale di
belle speranze traviato a Parigi, dove
è scappato con la castellana di cui è l’amante, dalla stampa cinica, e venduta –
la stampa liberale. Un romanzo giustamente famoso, col suo personaggio Lucien
de Rubempré, per il ritratto vivido di Parigi nella monarchia orleanista, dove
il più pulito ha le pulci. Reso didascalicamente, faticosamente – sembra una
miniserie incollata, più che montata, a film.
L’unica
novità rispetto al romanzo sono i nudi maschili, posteriori e frontali. È difficile
che Balzac annoi, qui sì.
Xavier
Giannoli, Le illusioni perdute
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