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mercoledì 12 marzo 2025

Se il sindaco è per bene

A giubileo inoltrato si cammina a Roma con difficoltà, tutti gli spazi, più o meno, sono occupati dai lavori, con cantieri che stanno aperti a tempo indeterminato. Senza controlli da parte dell’appaltante, il Campidoglio? Tutto ok per il sindaco Gualtieri – che tutti si affrettano a dire “una persona per bene” (un sindaco, normalmente, non è “per bene? non a Roma?). E non finisce qui: un altro giubileo si annuncia, ben più “pesante”, nel 2033, quando saranno due mila anni dalla morte del Cristo, e mille dal primo giubileo della storia.
A Roma hanno chiuso due edicole su quattro – in Centro e semi-Centro tre su quattro. E il sindaco ne vuole chiudere venticinque. Il motivo non si sa, e lui non lo dice. I giornali insistono, e lui niente. Qualche galoppino azzarda: è il nuovo codice della strada. Ma il nuovo codice della strada è immutato per quanto riguarda le edicole. Il sindaco ha bisogno di quegli spazi per altri business, evidentemente, e si vergogna a dirlo.
È una persona per bene” dice del sindaco di Roma Gualtieri anche l’ex sindaco Marino, silurato dal suo partito – lo stesso di Gualtieri – perché voleva “mettere le cose a posto”: le bancarelle, lo straordinario notturno ai vigili dopo le quattro del pomeriggio, la rotazione del personale…. E perché “l’organigramma delle società partecipate dal comune rispecchia sempre le quote su base partitica: ce n’è per tutti”. Anche negli appalti, bisogna aggiungere.
Sarà a Roma per i sindaco Gualtieri come a Milano per il sindaco Sala, anche lui per bene, che nulla sapeva?

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