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Zeno contro la guerra
Era antibellicista e pacifista Italo Svevo, che così chiude “La coscienza
di Zeno”:
“Ed è l’ordigno che crea la malattia con l’abbandono della legge che fu
su tutta la terra la creatrice. La legge del più forte sparì e perdemmo la
selezione salutare. Altro che psico-analisi ci vorrebbe: sotto la legge
del possessore del maggior numero di ordigni prospereranno malattie e
ammalati. Forse traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni
ritorneremo alla salute.
“Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli
altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo
incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti
saranno considerati quali innocui giocattoli.
“Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri
un po’ più ammalato, ruberà tale esplosivo e s’arrampicherà al centro della
terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci
sarà un’esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di
nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e di malattie”.
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