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mercoledì 2 aprile 2025

Ombre - 768

Scompare e riappare il drone russo su Ispra. L’unico “fatto” sono le paginate di ricostruzioni, ipotesi, pareri di esperti, dietrologie. Oggi la “notizia” è: forse non è un solo drone, o lo stesso, ma unico potrebbe essere il suo manovratore.
E perché non più manovratori? Un drone non intercettato, non fotografato, nemmeno visto. Su Ispra che non è più Ispra (centro Euratom per la sperimentazione del nucleare al plasma), da tempo. E russo perché, aveva la bandierina?
 
Il disarmo nucleare cominciò dopo la crisi dei missili a Cuba. Perché non avviare un’altra epoca di pace-con-disarmo dopo l’Ucraina? Giorgio Parisi trova spazio sul “Corriere della sera” per questa semplice proposta, avanzata al convegno Cgil sabato su pace e diritti. Ma solo perché è premio Nobel. Poi, come non detto. Anche perché premette: “Uno dei nodi critici è la gestione delle minoranze etniche. Sappiamo tutti che ci sono minoranze di lingua russa in Unione Europea e minoranze di lingua non russa in Russia, perché non darsi reciproche garanzie?” Non si può cacciare la Russia dall’Europa, vuole dire il Nobel giudizioso, ma forse nessuno più legge.
 
La condanna di Le Pen all’ineleggibilità bloccherà le destre, in Europa e nel mondo, o le favorirà? Le favorirà. Una sentenza di 152 pagine. Con l’ineleggibilità applicata nell’immediato, prima dell’appello - cioè prima del voto presidenziale nel 2027. La propaganda di destra, in Europa e negli Stati Uniti, ne può fare grancassa. Curiosamente, la sinistra applica compiaciuta la violenza tribunalizia tipica della destra.
 
“Qui non si fa politica”: così la giudice che poi l’ha condannata, Bénédicte de Perthuis, ha bacchettato Le Pen impegnata nell’autodifesa. Il “de” è autorevole in Francia. Ma “qui non si fa politica” non era di Mussolini?
La giudice, oltre che nobile, è macroniana: si era illustrata per avere assolto il ministro del Lavoro di Macron, Olivier Dussopt - poi condannato in appello.
 
Sarà un caso, ma tutte le sentenze mozzateste sono opera da qualche tempo, in Italia e ora in Francia, di giudici donne. In Italia sull’immigrazione e sui centri sociali, in Francia e in Belgio (Europarlamento) direttamente sulla politica - in Franca contro la destra, in Belgio-Ue contro la sinistra.
 
“Sono arrabbiato”, tuona il primo ministro inglese Starmer, contro gli immigrati irregolari, “sono i lavoratori che ne pagano il prezzo”, per l’uso dei servizi pubblici, specie della sanità, e per il caro-alloggi. “Ne ho espulsi 24 mila in nove mesi”, precisa, “e non mi fermerò”. Da sinistra, Starmer è laburista, altro che Meloni. Me si vede che le giudici inglesi non “marciano”.
 
Ora si dice - un’inchiesta del “New York Times” in 55 pagine - che la guerra in Ucraina contro la Russia l’hanno fatta gli Stati Uniti. Al costo di 66,5 miliardi di dollari - notare l’esattezza del conto: munizioni, razzi contraerea, artiglieria, missili a lungo raggio, carri armati, elicotteri, assistenza operativa, anche in territorio russo e nel mar Nero.
Ora si dichiara apertamente, gli Stati Uniti avendo deciso di chiudere il capitolo, la cosa che si sapeva. Ma l’Europa ha fatto finta di nulla, e ancora tace.
 
Iss, proxy advisor, società di consulenza in materia di diritti di voto, che dice come l’offensiva di Mps su Mediobanca e Generali sia come la pulce che si vuole elefante (lanciata senza due diligence, senza prezzo, senza certezza di chiudere l’offerta, e senza studio o progetto d’integrazione post-fusione), è dismessa sprezzante da uno dei soci, il “renziano” Serra. 

Alcuni soci, Serra come il kombinat Caltagirone-Del Vecchio, hanno fatto una puntata grossa, da leccarsi i baffi. Ma per gli altri soci che non praticano il trading? Mps sarà ormai sinonimo di ammazza-azionisti?
 
Il più curioso dell’offensiva Mps su Mediobanca-Generali è che non si rilevi l’evidenza: che è un’entrata a gamba tesa del governo, nello specifico della Lega, in piazza Affari, senza falsi pudori. Sembra incredibile, ma così è. Sì, il Tesoro vede rivalutata la quota residua in Mps, ma non è solo questo, anzi. Per l’operazione Mps-Mediobanca-Generali tutto è possibile, ci sono problemi solo per Unicredit-Bpm. È solo questione di tifo?
 
Due torri sono state erette nel centro storico di Roma, una al Celio (Colosseo) e una in Prati (San Pietro). Non torri medievali, alla San Gimignano, due grattacieli grigi. Dono di una società telefonica. Con autorizzazione della Sovrintendenza alla Belle Arti di Roma. Potenza di Iliad.
 
Il piano Rearm? “Non è mai una buona notizia quando la Germania si arma”. Ursula von der Leyen? “Una tedesca che serve gli interessi dei tedeschi”. È il capo della Lega, Salvini. Che una volta, non molti anni fa, voleva invece il marco al posto della lira, con la secessione della Padania, in direzione teutonica. Sono scemenze? Si, ma della Lombardia, e del Veneto.
 
Il Comune di Roma mette a bando le concessioni balneari di Ostia, e i bagni esistenti vanno a fuoco, sette la prima notte - altri a seguire? Sono concessionari in scadenza che si rifanno sull’assicurazione? È un piromane, o più di uno? È un attentato green, naturalista, ambientalista, anarchico, etc.? Sono “loschi figuri” che si aggirano. Per conto dei prossimi vincitori delle gare? Non c’è onestà in affari pubblici. Anche in chi ha imposto le gare per ogni appalto pubblico (si sa, si vede, dagli abusi - enormi - nel dopo-appalti).
 
Giunge a conclusione con la richiesta di sette anni di carcere il processo all’ex presidente Sarkozy  per essersi fatto finanziare la campagna elettorale 2007 da Gheddafi. E pensare che il personaggio, neo sposo romantico della modella cantautrice Bruni, nel 2011 si vorrà illustrare ammazzando Gheddafi, e buttando la Libia nel caos, solo per un dispetto all’Italia. La politica, a ripensarci, è difficile che sia pulita, la democrazia.

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